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Carlo Carnevali nasce  nella casa rondinaia del vocabolo molinaccio a Colombella di Perugia.


Le sue esperienze artistiche iniziano nei primi anni Settanta, quando incontra a Milano Franco Azzinari, “artista e uomo raro” con il quale stringe un’amicizia che lo porterà in breve tempo a interessarsi con passione all’arte e iniziando lo studio del disegno e delle tecniche pittoriche. Dal 1974  è presente in numerose mostre collettive e successivamente si mette in luce in mostre personali che testimoniamo da subito esiti felici di una attenta ricerca. La sua esigenza di approfondimento dell’arte lo porta a iscriversi nel 1980 all’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, dove nel 1984   si diploma in pittura con una tesi sperimentale dal titolo “Studio dell’arte rupestre con particolare riguardo alle impronte e cancellazioni X del periodo Aurignaziano”. I suoi Maestri di pittura sono Nuvolo (Giorgio Ascani) e Antonio Gatto, ma si rivelano determinanti per il completamento della sua formazione e successivamente per il suo percorso artistico, anche Bruno Corà e Aldo Iori. Dal 1985 inizia una serie di viaggi studio: Bologna, Napoli, Milano, Tarragona, Barcellona, che gli consentono di stringere e coltivare continui rapporti con importanti artisti, tra i quali  Antoni Tàpies del quale studia approfonditamente le opere, la tecnica, i materiali (carta, gesso, legno, stoffe, fuliggine), lavoro preziosissimo  che determinerà scelte fondamentali nell’utilizzo della materia-colore che Carnevali inizia a maturare. Sono questi, anni ricchi di stimoli, di contatti e di frequenti esperienze artistiche condivise anche con centri culturali e associazioni: Praxis Artistica di Perugia , Centro Tiglado 2 di Tarragona (Spagna), dal 1986  al 1992 è Socio fondatore - promotore dell’Associazione culturale per le arti visive Opera di Perugia. Nel 1987 presso il CERP Centro Espositivo Rocca Paolina allestisce,  “Tra morfemi e cromie” mostra personale presentata in catalogo da un testo critico di Bruno Corà. E’ in occasione di questa mostra  che il  fotografo Daniele Paparelli realizza un video d'artista  in cui il lavoro di Carnevali è analizzato attraverso una chiave di lettura originale e desueta. A partire dallo stesso anno espone in Germania, Francia, Spagna, Turchia, e con la preziosa collaborazione di Umit Inatci a Nicosia (Cipro). Nel 1999 conosce l’artista Americano Gary Moeller, Direttore del Dipartimento Artistico della Rogers State University di Claremore (Tulsa, U.S.A) con il quale inizia una strettissima collaborazione che nel marzo 2001 vedrà Carnevali invitato a realizzare una importante mostra in quella stessa Università e un’esperienza didattica con gli studenti del Dipartimento  artistico. Per i suoi trentacinque anni di attività il 6 Dicembre 2008 la Provincia di Perugia con la collaborazione della Regione Umbria, il patrocinio del Comune di Perugia e della Fondazione Accademia di Belle Arti di Perugia, organizza e allestisce presso il Centro Espositivo della Rocca Paolina una mostra che racchiude un'importante testimonianza di un ciclo significativo di produzione  della sua ricerca artistica, il catalogo monografico è edito dellla Effefabbrieditore e il testo critico di Emidio de Albentiis è dedicato a Giorgio Ascani “ Nuvolo “. Successivamente sempre a cura della Provincia di Perugia espone in Polonia nella città di Olsztyn al centro Wystaw Artystycznych e in Romania nella città di Bucarest al castello - museo di Mogosoaia curatore delle due mostre Paolo Nardon. Nell'Agosto del 2009 è chiamato da Sandro Tulli ad eseguire il bozzetto e successivamente la realizzazione di  “cullar l'amore “ opera per la suite  416 dell'Albornoz Palace Hotel di Spoleto ( Perugia ).

Ha realizzato fra le altre cose:  manifesti, opere in ferro, illustrazioni per libri, scenografie teatrali e grandi dipinti parietali.

E' Accademico di merito  dell' Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci di Perugia.


La sua attività artistica si svolge presso il laboratorio-officina della "Casa del Folle Volo" a  Pieve Pagliaccia frazione di Perugia - Italia -

Si sono interessati al suo lavoro, in occasione di presentazioni a mostre,
personali e collettive, con giudizi critici:

Aldo Capobianco, Gino Viziano, Renato Lamperini, Aldo Rosimini, Giorgio Guenzatti, Anna Rita Piazzai, Duccio Travaglia, Claudio Spinelli, Sergio Zanni, Paul Gouverner, Michel Hubert Martin, Ernst Weeber, Giorgio Smuraglia, Raul Endreas, Martin Gerner, Settimia Ricci, Giorgio Maradei, Massimo Duranti, Emidio De Albentiis, Giorgio Bonomi, Claudio Casorati, Domenico Coletti, Pasquale Rizzardi, Giorges Lillikas, Emil Cooler Holzer, Bruno Corà, Aldo Iori, Maria Ausilia Binda, Adolfo Orsini, Monica Rosati, Umit Inatçi, Pavel Machotka, Gary Moeller, Sara Scarabottini, Eniva Mungo, Antonio Carlo Ponti, Stella Carnevali, Paolo Nardon, Susanna Lemma, Alessandro Gamberi.

Antologia critica

STRATIGRAFIE IN SUPERFICIE di Aldo Jori - 1991 -

"La pelle è realtà delle cose presenti" [...] la mano polisce la pietra fino all'affiorar di remote istanze e dell'oro cui tendono metallici bagliori.

Il segno graffia e lacera aeree nebulose stemperando turchino e paglierino tra profonde surreali albe che il velo sottende.

Sperimentando il gesto genera spazi in forma e giaciglio per colori e materia per laviche polveri che ammantano i corpi.

[...] "Ogni gesto ogni storia lentamente torna alla superficie per raccontare la propria condizione"


Corpi Vapori Polveri di  Maria Ausilia Binda - 1993 -

“[...] "APPARE ..carte veline e ruvide..cerchi e spigoli...strappi graffi  e incisioni..rotazioni di mondi..presa visione..e lenti ripensamenti..di punti di fuga..microscopici segmenti..di campi di profondità.

SI DILEQUA [...] ..anche laddove il pathos riemerge opaco denso - macchia preponderante - netto colore d'inchiostro - a bilanciare l' a fresco dei verdi salvia e dei celesti e rosa pierfrancescani, esso offre un senso di intimo e confortevole smagamento.

Le superfici invitano all'accarezzamento: si ha l'impressione di essere condotti ad un principio di garbata tattilità, ad un sensismo che procede da un'abitudine indagatrice più che ad un'ispirazione onirica. Così, nella "ricetta artistica", non è più possibile distinguere se il sapore sia antico oppure nuovo. Vi si riconosce una storia che è dedizione continua al lavoro di esplorazione all'interno di atmosfere filtrate e disposizioni, emerse, delle carte, degli olii, degli smalti e delle cere.  [...]


Etichetta d'autore

Nel 2001 realizza per l'Azienda Benincasa dei F.lli Marco e Roberto Alimenti l'etichetta del Rosso di Montefalco, prodotto DOC del territorio umbro.


 

Dalla carta stampata