Le disposizioni che spontaneamente emergono dalle carte, dagli oli, dagli
smalti, dalle cere diventano "Corpi, vapori, polveri" che vengono
a galla da atmosfere filtrate mutandosi in rarefatte impressioni. Il lieve
pathos che suscitano si stempera diffondendo confortevoli e intimistiche
realtà visive.
Dice Carnevali: "ho manipolato la carta perché è duttile,
calda, porosa, ha la capacità di assorbire e riflettere, è
uno strumento su cui comporre la propria poesia, è libro di memoria
su cui raccontare e lasciare impressa la propria personale storia”
Prova autentica del suo fare è una pittura data, presa e poi restituita
alla materia, alla forma e al colore, che parte e ritorna ogni volta sempre
a se stessa, arricchita da un sublime interiore sentimento che tende alla
conquista di un gusto estetico riservato, esclusivo e privilegiato.
A volte alle opere di grandi dimensioni si sostituiscono piccole formelle
di 15cm x 15cm, elaborate sempre con lo stesso metodo del sottrarre materia
per sostituirla con macchie di colore, forme allusive indefinite, "campi
bruni squarciati di rosso oppure rare aperture di azzurri e lampi bianchi,
assorbiti da carte applicate sul legno e poi destrutturate, consumate, incise...
Le formelle, prodotte in gran quantità e utilizzate per comporre
opere maestose, sono state definite anche "Tessereluoghi" della
materia che, attraverso una composizione informale ma armonica, diventano
espressione della matrice identificativa dell'artista. La sua personalità
e originalità stanno anche nella simbologia degli elementi che di
volta in volta introducono nelle sue opere lettere e numeri come sfida alla
conoscenza.
A periodi intensi e creativi si succedono momenti di riflessione e di ricerca
di forme d’espressione e di materiali innovativi. All'uso prevalente
del colore nero si sostituisce l'uso di colori più chiari, macchiati
qua e là da minuscole pennellate d’oro che ricordano l'arte
medioevale e che denotano una metamorfosi radicale, in senso gioioso nei
confronti della vita.
Il percorso artistico di Carlo Carnevali è contraddistinto da un
incessante lavoro di ricerca, guidato da uno spirito evolutivo che si può
chiamare "work in progress", cammino costante teso a ricercare
e sperimentare nuove tecniche e materiali, utilizzando anche le risorse
messe a disposizione dalle innovazioni tecnologiche.
